la carne nel mirino
“Ridurre il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate”: è la quinta raccomandazione per la prevenzione del cancro formulata dal comitato di saggi del Fondo mondiale per la ricerca sul cancro (WCRF) in base a un’imponente revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto fra alimentazione e tumori (www.dietandcancerreport.org). Viene dopo quella di mantenersi snelli a tutte le età, di mantenersi attivi fisicamente, di limitare il consumo di cibi ad alta densità calorica ed evitare le bevande zuccherate, di basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi vegetali non industrialmente raffinati.
La carne rossa è chiamata così per la tipica colorazione dovuta all'abbondanza di mioglobina e di emoglobina e si differenzia a seconda dell'animale macellato. Diversamente dalle carni bianche (ottenute da animali da cortile come polli e tacchini), le carni rosse sono ottenute da animali da macello. Tra le carni rosse troviamo la carne bovina (vitello, vitellone, manzo, bue e vacche), carne equina (di cavallo o puledro), carne di ovini, suini e caprini. Proprio l'emoglobina e la mioglobina che si trovano nella carne sono ritenute causa (a seguito di un processo che avviene nell'intestino) della possibile formazione di "colonie" cancerogene nell'intestino. Oggigiorno la tendenza è di ridurre il consumo di carne rossa. Come sempre un uso moderato potrebbe essere sufficiente per non perdere il piacere di gustare un buon arrosto o una deliziosa costata.
Tratto da: http://www.alimentipedia.it/alimenti-bevande/carni/carni-rosse
Copyright © Alimentipedia.it
La carne rossa è
chiamata così per la tipica colorazione dovuta all'abbondanza di
mioglobina e di emoglobina e si differenzia a seconda dell'animale
macellato. Diversamente dalle carni bianche (ottenute da animali da
cortile come polli e tacchini), le carni rosse sono ottenute da animali
da macello. Tra le carni rosse troviamo la carne bovina (vitello,
vitellone, manzo, bue e vacche), carne equina (di cavallo o puledro),
carne di ovini, suini e caprini. Proprio l'emoglobina e la mioglobina
che si trovano nella carne sono ritenute causa (a seguito di un processo
che avviene nell'intestino) della possibile formazione di "colonie"
cancerogene nell'intestino. Oggigiorno la tendenza è di ridurre il
consumo di carne rossa. Come sempre un uso moderato potrebbe essere
sufficiente per non perdere il piacere di gustare un buon arrosto o una
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da macello. Tra le carni rosse troviamo la carne bovina (vitello,
vitellone, manzo, bue e vacche), carne equina (di cavallo o puledro),
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che si trovano nella carne sono ritenute causa (a seguito di un processo
che avviene nell'intestino) della possibile formazione di "colonie"
cancerogene nell'intestino. Oggigiorno la tendenza è di ridurre il
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